Domande per Biglino



Ecco la mia seconda mini intervista a Mauro Biglino; per chi si fosse persa la prima qui metto il link per accedervi: INTERVISTA a Mauro Biglino.
Vi auguro buona lettura e spero vi piaccia:


IO- Il tuo lavoro consiste nel dire cosa c'è realmente scritto nella Bibbia (cioè che parla di esseri in carne ed ossa), quindi levare quella sorta di sacralità fatta calare in quel libro dai i teologi. Ovviamente hai i fedeli tutti contro, ma noto che anche tra gli atei ci sono parecchi tuoi detrattori, come te lo spieghi, come mai alcuni atei non vogliono che la Bibbia si legga letteralmente per quello che è (cioè un potenziale e semplice libro di storia)?

BIGLINO- Va detto che, per fortuna, la maggior parte degli atei è rappresentata da liberi pensatori mentre quelli cui si riferisce la domanda a mio avviso appartengono alla esigua schiera dei pochi che sono dogmatici come i fideisti più integralisti (anche qui ci sono infatti menti aperte che sanno bene che le mie ipotesi non mettono in discussione la loro fede e in effetti con loro si dialoga serenamente). Come i fideisti più reazionari invece, questi atei ritengono indiscutibili le loro verità: sono anche essi inconsapevoli vittime di certo dogmatismo scientifico che è uguale a quello religioso e non si accorgono che, proprio per questo, la loro non è una mentalità scientifica. Il problema, a mio avviso, è però il seguente: loro sanno bene che se per caso il mio metodo del “fare finta” porterà a nuove acquisizioni sulla storia dell’uomo, cadranno le loro certezze, esattamente come quelle religiose costruite artificiosamente (non la verità su un possibile Dio di cui non so nulla). Non a caso questi atei hanno gli stessi timori dei fedeli più reazionari e si comportano esattamente nello stesso modo: presentano le stesse reazioni emotive e gli stessi atteggiamenti automatici di risposta; spesso in rete fanno addirittura parte degli stessi gruppi di “integralisti” anche se tra di loro non concordano su nulla. Volendo concedere loro la buona fede (e non sospettare quindi che mi usino per avere visibilità), posso pensare che non abbiano capito il mio modus operandi, innanzitutto perché vedo che mi attribuiscono cose che non dico ma soprattutto credo che non abbiano compreso che il metodo del “fare finta” può essere applicato in assoluta libertà ad ogni tema (anche a Biancaneve e i sette nani): basta essere onesti con coloro cui ci si rivolge e dichiararlo apertamente, proprio come faccio io da anni. Loro invece, non comprendendo questo, credono ciecamente che siano accettabili solo i loro dogmi (sia religiosi che scientifici) dichiarati veri e indiscutibili, vorrebbero imporli a tutti e non tollerano l’idea qualcuno possa “fare finta” che non siano veri. Talvolta questo nasce da una profonda insicurezza: ad esempio, io non mi arrabbierei mai se qualcuno si mettesse a sostenere che 2 + 2 = 3 o 5 perché sono certo che, almeno nella nostra convenzione matematica, 2 + 2 = 4, per cui mi metterei semmai a sorridere essendo forte della mia sicurezza. Ma forse per alcuni non è così e magari sentono messe in discussione le loro (forse deboli?) certezze. Chissà.

IO- Tra i tuoi fan ci sono -più o meno- due schieramenti, quelli che "fanno finta che" la Bibbia dica solo cavolate, quindi prendono il tuo lavoro come se servisse solo a smantellare la Bibbia; e quelli che "fanno finta che" il tuo lavoro voglia svelare una storia vera, cioè che alla nostra origine c'è stato un intervento esterno da parte di questi Elohim. Però, se fosse solo fantasia, come si spiega che i nobili hanno rivendicato sempre il loro "sangue blu" o "sangue reale"? Perchè c'è stata (e c'è) una casta che rivendica di avere un DNA diverso e che è ossessionata da quel libro?

BIGLINO- Perché quel libro ha indubbiamente un fondo di storicità su cui poi sono certamente state costruite anche delle falsità, esagerazioni ecc… (lo fa ogni popolo quando scrive di se stesso): se non ci fosse quel fondo di realtà storica non si spiegherebbe tutto ciò che è successo in seguito. I massimi studiosi dei miti greci ad esempio (già a partire dagli stessi storici antichi che se ne sono occupati in passato) affermano che ogni mito ha sempre un fondo di verità: questo vale tanto più per la Bibbia, soprattutto in quelle parti in cui narra nella sostanza ciò che hanno tramandato i popoli di tutti i continenti della Terra. Per quanto concerne la grande varietà degli utilizzi che si fanno delle ipotesi che metto a disposizione della libera riflessione personale, posso dire che è la sorte di ogni idea, di ogni scritto e più in generale di ogni prodotto della mente umana: i coltelli fabbricati per tagliare il cibo vengono purtroppo talvolta usati per scopi totalmente diversi… è di fatto inevitabile. L’importante è che non vengano attribuite al “fabbricante” finalità o intenzioni che non aveva.

IO- Molti atei pensano che sia stato il monoteismo a portare il concetto di spiritualità, quando invece è sempre esistito, ad esempio le popolazioni indigene avevano la loro spiritualità anche prima che venissero colonizzate dai monoteisti. E il concetto di essenza astratta dei filosofi è totalmente opposto al dio Biblico Yahweh. Secondo te, perchè serpeggia questa credenza tra gli atei?

BIGLINO- Rimanendo in ambito occidentale direi che questa convinzione è stata fatta passare come una delle tante verità cui si crede ciecamente e in modo assolutamente acritico. Il monoteismo che conosciamo noi non è il frutto di un importante, autonomo e addirittura unico (come spesso si afferma) percorso di conquista del pensiero giudaico-cristiano che avrebbe attinto le vette della riflessione religiosa, ma è semmai il frutto della pesantissima forzatura operata dalla teologia cristiana che ha inserito nella interpretazione delle narrazioni bibliche (assolutamente non monoteiste) il pensiero greco: senza di questo il monoteismo spiritualista cristiano non esisterebbe. Direi quindi che quest’ultimo vive proprio in quanto figlio della filosofia greca-ellenistica.

IO- Il Papa dice palesemente tutto il contrario su Yahweh, gli fa dire cose che nella Bibbia non sono scritte, secondo te: mente sapendo di mentire o non ha mai letto la Bibbia per intero?

BIGLINO- Non può non avere letto la Bibbia, è un gesuita e non può non conoscerla a menadito, quindi…



Come sempre ringrazio Biglino per la sua enorme disponibilità e per avermi chiarito anche questi altri punti. E' stato esaustivo, come sempre sa fare.
Beppe Caselle