Buonista


buonista
/buo·nì·sta/
aggettivo e sostantivo maschile e femminile

1. aggettivo
Relativo a buonismo.
"un atteggiamento buonista"

2. sostantivo maschile e femminile
Chi eccede di troppa bontà, fino ad arrivare ad essere autolesionista. Chi usa eccesso di bontà anche quando ci sarebbe da usare un atteggiamento più autoritario.

ESEMPI DI BUONISMO
Come abbiamo visto buonista è una persona che eccede di bontà, diventando di conseguenza fessa. Ad esempio se qualcuno in continuazione sporca per terra, e noi per eccesso di bontà lasciamo correre, il risultato sarà che in breve vivremmo nel pattume e degrado più devastante, con rischi di malattie eccetera. Questo è un esempio concreto di come l'eccesso di buonismo è nocivo e autolesionista. Idem se dobbiamo condannare un assassino seriale, se dovessimo adottare un atteggiamento buonista (eccesso di bontà), e quindi lasciarlo libero, costui non farebbe altro che continuare ad uccidere innocenti per la strada, col risultato che il nostro comportamento buonista, non solo è nocivo per noi, ma lo è anche per glia altri. Buonista non significa per nulla "buono", tutt'altro, come negli esempi da me esposti, buonista è qualcosa di nocivo per se stessi e per gli altri. La bontà vera sta nell'equilibrio, non negli eccessi. I latini infatti dicevano sempre: in medio stat virtus (la virtù sta nel mezzo).
Beppe Caselle