INTERVISTA a Mauro Biglino


Qui di seguito riporto una mini intervista fatta dal sottoscritto allo scrittore Mauro Biglino, per chi non lo conoscesse e viene a conoscenza del suo lavoro solo tramite questo articolo, consiglio di vedere le sue conferenze che si possono trovare gratuitamente su YouTube, o comprare i suoi libri, tra cui consiglio: La Bibbia non è un Libro Sacro e La Bibbia non Parla di Dio, che sono per ora i miei preferiti. Perchè intervistarlo? Perchè io lo reputo il Galileo dei nostri tempi, costui, appena il suo lavoro sarà di dominio pubblico, cambierà per sempre il modo di leggere la Bibbia. Ora come lo fu Galileo ha i fedeli e il mondo ecclesiastico contro; molta gente che non ha letto mai un suo libro e si basa su preconcetti lo deride e bolla il suo lavoro come fantascienza (gli stessi che per via dei pregiudizi deridevano Galileo), ma sempre come successe a Galileo, io sono certo che il tempo gli darà ragione, e un giorno tutti daranno il suo lavoro per scontato. In sostanza il suo lavoro consiste nel fare quello che nessuno ha mai fatto, e che la Chiesa non vuole che sia fatto: leggere la Bibbia letteralmente, senza metafore e senza mistificazioni teologiche. Come dice sempre Biglino, i teologi ci vogliono fare credere che quando la Bibbia dice una cosa, in realtà vuole dire l'opposto, almeno che il versetto gli faccia comodo e guarda caso in questo caso specifico il versetto va preso alla lettera. Questa cosa è ridicola, io credo come lui, che i nostri avi scrissero quello che pensavano e vedevano, se poi quello che scrissero sono favole o realtà, per ora non lo possiamo sapere, ma iniziamo a leggerla letteralmente con mente aperta e serena, senza l'inquinamento dei teologi, e vediamo che ne esce fuori, perchè questo portebbe aiutarci a fare luce sul nostro VERO passato.
Ma torniamo al discorso principale, ecco la mia mini intervista, in questa intervista gli ho chiesto dei chiarimenti sui dei punti che non mi erano chiari (per la precisione 4 domande), ecco a voi l'intervista:


1) Io: Lei a volte nelle sue conferenze dice che l'El di nome Yahweh era poco influente (rispetto agli altri elohim), ma se cosi fosse, come mai il suo popolo -gli Israeliti- è tutt'ora il popolo più fluente e potente della nostra società? Quello che gli fu ordinato da Yahweh in Deuteronomio 15:6 lo stanno facendo benissimo (dominare tutte le nazioni con il debito). In più gli elohim degli altri Paesi li hanno fatti sparire, o fatti sembrare nullità rispetto all'El di nome Yahweh.

Biglino: Non ho risposte certe quindi possiamo fare solo ipotesi: a) YHWH è quello che ha mantenuto il suo impegno nel tempo; b) gli altri hanno lasciato fare a lui; c) gli altri elohim se ne sono andati; d) gli altri elohim hanno dato a lui l'incarico di proseguire; e) YHWH non c'è più ma i "suoi" si sono rivelati i più bravi nel seguire le indicazioni (soprattutto finanziarie) finalizzate a controllare gli altri popoli.

2) Io: Secondo Lei il monoteismo a Roma e in EU è stato imposto dagli Israeliti (per poter dominare l'Europa) o dagli stessi Romani. Se è la seconda, come mai scegliere proprio l'El degli Israeliti.

Biglino: Quando è stato inventato il cristianesimo (che ritengo essere l'ennesimo frutto del pensiero ebraico) l'Antico Testamento, con il suo EL, era lo strumento perfetto per dare la necessaria "radice antica" alla nuova religione nascente che altrimenti sarebbe stata priva di dignità storica.

3) Io: Come fu possibile far passare le persone Europee dal politeismo al monoteismo, visto che il monoteismo era molto più duro e severo rispetto al politeismo? E poi: nessuno si accorse dell'enorme differenza tra l'Uno impersonale ed astratto dei filosofi e il gelosissimo e materialista Yahweh?

Biglino: I fondatori del cristianesimo sono stati abili ed intelligenti, hanno saputo inventare (ed anche imporre con la forza) le risposte alle domande fondamentali dell'uomo: nel creare la figura cristica l'hanno dotata delle caratteristiche capaci di soddisfare l'esigenza fondamentale dell'umanità che vuole sentirsi dire che non morirà in via definitiva; la risposta a questa esigenza è stata la carta fondamentale soprattutto sapendo che è stata "giocata" con popoli che non leggevano e che quindi credevano ciecamente a chi si presentava con autorità come detentore di una verità che era invece pura invenzione cui è stata data dignità testuale e storica (con l'El YHWH dell'Antico testamento).

4) Io: Dal momento che lessi un suo libro capii immediatamente il tranello che fecero sulla Bibbia, e da quel momento, ogni volta che leggo un passaggio della Bibbia tutto mi è chiaro: Yahweh era un essere in carne ed ossa. Nella Bibbia non c'è nulla di metafisico, non c'è traccia del Dio astratto ellenistico di cui parlavano i filosofi greci; basti solo pensare che il Dio dei filosofi (detto anche l'Uno) è un ente impersonale, mentre il Dio biblico (Yahweh) fin dai primi versetti che lo descrivono fa trapelare il suo carattere molto personale, per giunta un carattere nemmeno virtuoso, visto che da subito fa capire che è geloso e vendicativo, insomma tutto l'opposto di come ce lo spacciano i teologi cristiani. La domanda è, Lei quanto ci ha messo ad arrivare alla sua conclusione, capii dalla prima lettura o ci mise un po' di più per arrivarci?

Biglino: Il quadro non nasce dalla traduzione di questo o quel vocabolo ma dalla lettura complessiva di quell'insieme di libri il cui contesto fornisce quelle informazioni che sono chiare ed inequivocabili. Chi legge senza filtri e senza finalità di controllo delle persone (sia nell'ambito di una religione strutturata che in relazione ai tanti piccoli guru che si pongono come improvvisati detentori di verità e maestri di vita) non può che arrivare alla conclusione che lei ha sintetizzato nella domanda.



Fine della mini intervista, ringrazio di cuore Mauro Biglino che si è reso disponibile ed è riuscito a chiarirmi anche questi 4 punti, in modo chiaro e preciso come solo lui sa fare; che dire di altro: io non posso che consigliarvi di approfondire il suo lavoro, perchè oltre ad aprirvi gli occhi su quello che c'è scritto nella Bibbia, potrà darvi delle risposte su molte cose (del nosto passato e non) che sono state sempre fonte di mistero.
Beppe Caselle

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