Clandestinità è Uno Status


Devo fare questo articolo sulla clandestinità, visto che è un argomento molto cruciale, e sopratutto molto sentito in questo periodo storico. Inanzi tutto bisogna fare un importantissimo chiarimento, SI DEVE DIFFERENZIARE tra immigrazione clandestina e incontrollata, a quella legale e controllata. Molti che difendono la clandestinità, mischiano i due termini in maniera del tutto mistificatoria e disonesta, solo per cercare di avere ragione; ma ora una volta per tutte faremo chiarezza.
L'immigrazione legale e controllata non è affatto un problema, anzi porta anche ricchezza e scambi culturali; mentre l'immigrazione clandestina e incontrollata è invece dannosa, perché le risorse non sono infinite, l'Italia -come tutte le nazioni- ha risorse e strutture per un tot di persone, questo che piaccia oppure no, è la realtà. Faccio un esempio elementare: se ho una vigna che può sfamare 6 persone e una casa che ne può contenere un massimo di 6, tutti (quelli con un cervello) possono intuire che se io -che sono da solo- ospito 5 persone in questo contesto, io e gli ospiti -con qualche sacrificio- riusciamo a sopravvivere; mentre se dovessi ospitarne più di questo numero, le risorse non basterebbero, e si creerebbero conflitti, con il risultato che tutti noi (noi 6 più i plus ospitati) vivremmo male. Qualcuno può dire che questa è cattiveria e poi piangere, ma questa è la realtà, piangere non trasformerà le leggi della fisica, le risorse sono quelle che sono (che si sia d'accordo o meno).
Quindi finché l'immigrazione è controllata e non distrugge gli equilibri del Paese che la riceve, NON è in alcun modo un problema, anzi come dicevo prima, porta anche una ricchezza culturale. Mentre come abbiamo visto nell'esempio (molto elementare) quella incontrollata porta alla lunga scontri, facendo vivere male tutti. Molti anche avendo fatto questo chiaro punto della situazione, si lamentano piangendo, e dicono: "cattivi possiamo fare di più !". Ecco questi sognatori, che hanno perso il contatto con la realtà e le leggi della fisica, dovrebbero a questo punto ospitare il plus a loro spese, senza delegarlo agli altri, se vogliono sognare, che lo facessero a loro spese e conseguenze, senza distruggere gli equilibri vitali di chi vuole una immigrazione sana ed equilibrata. Queste persone sognatrici e utopiche devono capire che NON possono imporre il loro volere agli altri, nessuno può. La nostra libertà finisce dove inizia quella altrui.
Io sono per un'immigrazione controllata ed equilibrata, sono realista e so che se dovessi fare il sognatore utopico, alla fine otterrei solo che farei stare male tutti. La soluzione sarebbe quella di ospitare quelli che si può, SENZA intaccare in nessun modo l'equilibrio del Paese, e dopo di chi farei cessare ogni tipo di guerra fatta dall'occidente in questi Paesi (che molte volte è solo per interessi), mentre nei Paesi dove non c'è guerra manderei tutti i volenterosi che fremono per migliorare il mondo. Io trovo che sia la soluzione più razionale ed efficace. La soluzione non è quella che fanno i pro-clandestinità, queste persone pro-clandestinità fomentano solo odio e confusione, perché usano aggettivi non veri ingiuriando che non la pensa come loro, mistificando completamente la realtà. Prima di tutto la clandestinità non è una razza, ma uno STATUS, chiunque può essere un clandestino, al di là del colore o dalla razza. Un mio amico inglese, in un suo viaggio negli USA resto un giorno più di quello concesso (VISA TURISTICA), bene da quel momento è diventato un clandestino, perché sostava nel territorio americano senza permesso. Sta di fatto che dopo questa illegalità costui ora non può più entrare negli USA, per nessuna ragione al mondo. Ma questo può succedere a chiunque. Se entrate in USA e sostate più del tempo concesso diventate clandestini, una volta che siete clandestini la vostra pelle non cambia colore, ma rimane la stessa, cambia solo il vostro STATUS, da turisti con permesso a clandestini (residenti nel territorio senza permesso). Quindi essere per una immigrazione equilibrata non significa  assolutamente essere razzisti.
Dare del razzista è un insulto molto grave da fare, razzismo significa che una persona si sente geneticamente superiore agli altri per via dei suoi geni. Pensa che la sua razza sia superiore alle altre, e con questo pensiero del tutto sbagliato, pensa di avere il diritto di dominare e sottomettere gli altri.
Nota: questo comportamento appena descritto descrive molto bene i nobili, che hanno sempre rivendicato la loro genetica superiore (definendosi di sangue Blu o Reale), è sulla base di questo concetto hanno dominato e dominano le masse, e però stranamente -in questo caso specifico dove c'è realmente del razzismo- nessuno dei media di regime li accusa di razzismo.
Alcune argomentazioni che portano i pro-clandestinità sono: ma noi nel passato abbiamo colonizzato, quindi ora dobbiamo farci colonizzare e stare zitti. E poi: ma i nostri avi emigrarono nelle Americhe in Nord Europa e in Australia.
Allora vediamo di rispondere: i nostri avi colonizzavano, non per il gusto di farlo, visto che non ci guadagnavano nulla ad andare in guerra (se non perdere una gamba o la vita stessa), facevano esso perchè ordinato dall'elite, che aveva interessi ed era l'unica a guadagnarci (senza neppure rischiare di perdere una gamba o la vita); quindi, perchè dobbiamo pagare doppiamente le conseguenze ? Ma anche volendo, quelli nati ora, che colpe hanno, nessuna, ora tutti siamo consci che colonizzare è sbagliato, io ad esempio sono contro quello che fecero in passato gli europei, e condanno e condannerò sempre chi colonizza altri Paesi (da qualsiasi parte provenga questo gesto). Per quanto riguarda il secondo argomento, la risposta è semplicissima, in quei tempi quei Paesi avevano e VOLEVANO quell'immigrazione perchè avevano bisogno di manovalanza, infatti ora che sono saturi, in quei Paesi non ci entri più clandestinamente, se vuoi entrarci devi avere un lavoro e richiederlo dal Paese d'origine, per poi fare un colloquio nel consolato che deciderà se sarai idoneo. Ma poi come si può solo paragonare Paesi che accoglievano immigrazione in pieno boom economico, con l'Italia di oggi che ha la disoccupazione giovanile al 40% ? E' assurdo, ma infine dopo tutto, basta solo il mio esempio iniziale della casa per rispondere a tutte le domande e fare acquisire il buon senso.
Ma tornado al discorso principale, dare del razzista a chi non è a favore della clandestinità è qualcosa di disgustoso, e le persone che lo fanno andrebbero querelate, questa parola è pura infamia, le persone contro la clandestinità (ad esempio me) non hanno nessun problema a relazionarsi con altre razze, e non si sentono in nessun modo superiori ad altri per via della propria genetica o solo per avere gli occhi o la pelle di un colore diverso. Chi si sente superiore o inferiore ad altri solo per il proprio colore della pelle o per genetica, è solo un cretino ! Quindi per finire l'articolo, trovo disonesto quello che fanno le persone pro-clandestinità, oltre ad essere incoscienti sono anche pericolosi, perché con questo loro modo di fare creano confusione e conflitti, oltre che infangare il con ingiurie le persone, facendole perdere magari degli amici preziosi, che iniziano a farsi idee sbagliate su di loro per colpa delle bugie dei mistificatori pro-clandestinità.
E lo ripeto, se gli incoscienti pro-clandestinità vogliono essere utopici ed essere autolesionisti, possono esserlo, ma non devono con le loro scelte e azioni coinvolgere in NESSUN MODO gli altri, e neanche insultare con aggettivi ingiuriosi chi non la pensa come loro.
Beppe Caselle