Gesù: Mito Solare Antico



VENERARE IL SOLE
Analizziamo le religioni, che hanno influenzato (e influenzano) miliardi di persone, e che hanno creato (volenti o nolenti) il nostro retaggio culturale. Nell'articolo: La Bibbia non Parla di Spiritualità spiego in modo dettagliato l'Antico Testamento, facendo capire che esso narra vicende di esseri in carne ed ossa e non di esseri spirituali; mentre per quanto riguarda il Nuovo Testamento, che ricordo è solo riconosciuto dal Cristianesimo e non dagli Ebrei (e già questo dovrebbe far riflettere), esso sembra più un miscuglio di filosofia distorta (nello specifico presa dal Corpus Hermeticum), e di astrologia. Le divinità solari (il "dio" sole) sono divinità che rappresentano il Sole o un suo aspetto. Molte credenze sono sorte attorno a questo culto. Il culto del Sole originò la maggior parte delle feste e in ultima analisi le religioni. Infatti osservando le feste Cristiane ci accorgiamo che sono per la maggiore feste astrologiche, ad esempio: il nostro natale (la nascita di Gesù) era per gli antichi romani il Dies NATALIS Solis Invicti ("Giorno di nascita del Sole Invincibile"), proprio in questa data, si festeggiava il solstizio invernale. Il solstizio d'inverno per il suo carattere simbolico di vittoria sulla tenebra diventò un riferimento alla vittoria del bene sul male, questa vittoria della luce (bene) sulle tenebre (male) la si può ritrovare nel cristianesimo e in altre numerosissime religioni solari antecedenti il cristianesimo. Il 25 dicembre veniva festeggiata la nascita di Mitra (mito solare come lo è Gesù), che nei racconti iranici è nato da una vergine detta: Ar dvī Sura Anahita ə "Madonna Maestosa e Immacolata", mentre in altri testi: nato senza atto sessuale in una grotta. Attis, anch'egli nato senza rapporto sessuale dalla vergine Nana, e anch'egli nato il 25 dicembre, veniva festeggiato nella primavera che rappresentava la sua resurrezione, egli risorse dalla morte dopo essere stato negli inferi 3 giorni; anche Attis (come Gesù, Mitra eccetera) rappresentava il ciclo solare: la nascita sta a significare il solstizio invernale mentre la resurrezione sta a indicare l'equinozio primaverile. Sembra proprio che le religioni hanno tutte la stessa matrice, tutte venerano lo stesso culto antico, il culto di Sumer. Come testimonia bene Tammuz, divinità mesopotamica-sumera e babilonese, la cui morte e risurrezione rappresentavano il periodico rigenerarsi della vegetazione a primavera; esattamente come tutte le divinità solari postume a lui, sparse per il mondo. Che vediamo raffigurate qui sotto.


La maggior parte delle divinità solari hanno come simbolo proprio il Sole (o detto anche disco solare) dietro la testa (vedi immagine). Il tema della nascita delle divinità solari nati da vergini (o comunque concepiti senza atto sessuale) è presente in moltissime religioni antiche. In alcune culture il calendario cominciava originariamente nella costellazione della Vergine, pertanto questa potrebbe essere una spiegazione che spiegherebbe tutti questi miti solari nati da una vergine, "il Sole nasce dalla Vergine"; ma forse potrebbe anche essere un richiamo al primo Adam procreato in provetta (come narrato nei testi sumeri), quindi senza atto sessuale. Anche la morte di 3 giorni che ritroviamo in alcune divinità solari potrebbe essere un richiamo al ciclo solare, infatti il Sole nei giorni 22-23-24 da l'illusione di essere stazionario per 3 giorni (morte del Sole), per poi riprendere il ciclo (rinascere) il 25 dicembre. Ma guardiamo tale fenomeno nello specifico: il termine solstizio viene proprio dal latino solstitium, che significa letteralmente "sole fermo" , composizione tratta da Sol, "Sole", e sistere, "stare fermo". Infatti nell'emisfero nord della Terra tra il 22 e il 24 dicembre il Sole , come dicevo prima, sembra proprio fermarsi in cielo (fenomeno tanto più evidente quanto più ci si avvicina all’equatore). In termini astronomici, in quel periodo il sole inverte il proprio moto nel senso della "declinazione", cioè raggiunge il punto di massima distanza dal piano equatoriale. Il buio della notte raggiunge la massima estensione e la luce del giorno la minima. Quindi si ha la notte più lunga e il giorno più corto dell’anno. Subito dopo il solstizio, la luce del giorno torna gradatamente ad aumentare e il buio della notte a ridursi fino al solstizio d’estate, in giugno, quando avremo il giorno più lungo dell’anno e la notte più corta. Dunque il Sole dalla nostra prospettiva, nel solstizio d’inverno giunge nella sua fase più debole (in termini di luce e calore), pare precipitare nell'oscurità, negli inferi, ma poi ritorna dopo i 3 giorni di "stallo" vitale e "invincibile" sulle stesse tenebre, in poche parole rinasce, ha cioè un nuovo "Natale". I nostri avi avevano una conoscenza molto elevata dell'astronomia, che qualcuno di più evoluto deve avergli tramandato e insegnato, per quanto possa apparire sorprendente, questo spiegherebbe come potevano gli antichi conoscere cosi bene i movimenti e i comportamenti degli astri. Ora alcuni potrebbero chiedermi: “ma perché c'è questo cambio di divinità solari ogni tot anni ?” La spiegazione potrebbe essere la precessione.


LA PRECESSIONE
Cosa è la precessione ? La precessione, o meglio la precessione degli equinozi è un movimento della Terra che fa cambiare in modo lento ma continuo l'orientamento del suo asse di rotazione, rispetto alla sfera ideale delle stelle fisse. L'asse terrestre subisce quindi una precessione (un rotazione dell'asse attorno alla verticale, simile a quella di una trottola) a causa della combinazione di due fattori: la forma non perfettamente sferica della Terra (che è uno sferoide oblato, sporgente all'equatore) e le forze gravitazionali della Luna e il Sole che, agendo sulla sporgenza equatoriale, cercano di allineare l'asse della Terra con la perpendicolare al piano dell'eclittica. In pratica la precessione degli equinozi è lo spostamento dell’asse attorno al quale la Terra compie la rotazione giornaliera. E la causa è la forza di attrazione combinata di Sole e Luna. La loro forza di attrazione passerebbe per il centro della Terra, se fosse una sfera perfetta, e l’asse non devierebbe. Ma essendo la Terra schiacciata ai poli e rigonfia all'equatore, la forza d’attrazione di Sole e Luna determina una lenta spinta sull'asse di rotazione terrestre che, facendo perno nel centro della Terra, oscilla tracciando nello spazio due coni simmetrici (paragonabili a quello che compie l’asse di una trottola mentre gira, come si vede nell'immagine), in circa 25.800 anni. Pertanto i poli celesti (punti immaginari della sfera celeste in cui termina l’asse terrestre) si spostano, e la stella che indica il nord non è sempre la stessa. Ogni 25.800 anni l'asse terrestre fa un giro completo, passando per tutti i segni zodiacali (vedi immagine).
Il risultato è un moto di precessione che compie un giro completo, come dicevo prima, ogni 25.800 anni circa, periodo noto anche con il nome di anno platonico, durante il quale la posizione delle stelle e costellazioni sulla sfera celeste cambia lentamente. Di conseguenza, anche la posizione dei poli celesti cambia: infatti, tra circa 13.000 anni sarà Vega e non l'attuale Polaris, nota comunemente col nome di Stella Polare, a indicare il polo nord sulla sfera celeste (vedi immagine).



Le culture antiche conoscevano la processione degli equinozi, la conoscenza dell'astronomia era molto avanzata, infatti sapevano che ogni 2150 anni circa il Sole nel giorno dell'equinozio di primavera si sposta in un differente segno dello zodiaco seguendo un ordine inverso (precessione), e le culture antiche si riferivano a ciascuno di questi periodi di 2150 anni come ad una "Era". Quindi si potrebbe ipotizzare che dall'anno 4300 a.C. all'anno 2150 a.C. fosse l'Era del Toro, dal 2150 a.C. all'1 d.C. fosse l'Era dell'Ariete, e dall'1 d.C. al 2150 dovremmo avere l'Era dei Pesci, cioè quella attuale, mentre nell'anno 2150 circa entreremo nell'Era dell'Acquario. A confermare questo potrebbe essere quello che c'è scritto nella Bibbia, quando Mosè scende dal Monte Sinai con i 10 comandamenti e si infuria vedendo il suo popolo che venera un Toro d'oro. Il toro d'oro potrebbe rappresentare l'Era del Toro, e Mosè che il portavoce di Yahweh deve far capire agli Israeliti che è giunta la nuova Era dell'Ariete, e che quindi con la nuova Era tutti devono abbandonare tassativamente quella vecchia. Anche altre divinità dell'epoca potrebbero mettere in evidenza la transizione tra queste Ere, come Mitra (già analizzato su), la divinità precristiana che uccide un toro con la stessa simbologia. Gesù potrebbe essere invece la figura che introduce l'Era che segue quella di Ariete, cioè l'Era dei Pesci. E guarda caso il pesce è un simbolismo molto comune nel Nuovo Testamento, essendo Gesù riconosciuto come il Grande Pescatore, ha sfamato 5000 persone con un pane e due pesci, quando ha iniziato il suo ministero si è fatto seguire da due pescatori. E in molti paesi troviamo il nome Jesus (Gesù) dentro un pesce. Come si vede bene nell'immagine qui sotto. Tra l'altro la precessione cambia i segni zodiacali, li fa slittare indietro, ma non si sa perché gli oroscopi sono basati ancora sulle date vecchie, ignorando completamente questo fenomeno. Ad esempio: chi è nato sotto il segno del Toro (in base agli oroscopi sbagliati), in realtà deve andarsi a leggere l'oroscopo dell'Ariete, perché in realtà -in questa Era- è nato sotto questo segno.


Un altra conferma del Nuovo Testamento con l'astrologia la si potrebbe avere nel Vangelo di Luca dove si legge che quando i discepoli chiedono a Gesù dove si preparerà la Pasqua dopo la sua morte, Gesù replicò: "Appena entrati in città, vi verrà incontro un uomo che porta una brocca d'acqua. Seguitelo nella casa dove entrerà". L'uomo con la brocca d'acqua potrebbe essere la rappresentazione dell'Era dell'Acquario, che verrà dopo l'Era dei Pesci, e quando il Dio-Sole lascerà l'Era dei pesci, il Sole entrerà nella casa dell'Acquario: in sostanza Gesù stava dicendo che dopo l'Era dei Pesci verrà l'Era dell'Acquario. Nell'antichità in base a dove cadeva la primavera, cioè il segno zodiacale in cui cadeva la primavera, era il segno da venerare, la primavera (esattamente l'Equinozio Primaverile) portava il raccolto e quindi l'abbondanza di cibo, essa era vista anche come il ritorno alla vita della terra dopo i mesi freddi e cupi dell'inverno. Dunque a ogni era (2150 anni) questo segno zodiacale cambiava, dovuto alla precessioni degli equinozi appena spiegata, e con esso quindi cambiava il segno zodiacale che loro sarebbero andati a venerare. Il segno zodiacale che cadeva in primavera era la massima divinità, perché come detto: simboleggiava il ritorno alla vita della terra. Raccolta uguale vita. Equinozio Primaverile uguale rinascita (ritorno) della vita. In più a conferma di tutto ciò, dal Vangelo di Matteo viene l'idea della fine dei tempi e della fine del Mondo, dove vi si legge che Gesù dice: "io sarò con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo", ma la parola mondo è una traduzione errata perché la parola originaria è "aeon" cioè "Era", quindi la traduzione esatta è "sarò con voi fino alla fine dell'Era", cioè Gesù-Sole terminerà quando terminerà l'Era dei Pesci, detto in altre parole significa che la fine dell'Era dei Pesci equivale alla fine dello stazionamento del Sole nella casa dei Pesci.
Come abbiamo visto fin'ora il Nuovo Testamento ha molto a che fare con l'astrologia, e possiamo anche ipotizzare che il cambio di divinità possa essere dovuto alla precessione, e che quindi ad ogni Era corrisponde un cambio di divinità solare. Riassumendo: per gli “antichi” era importante sapere in che segno cadeva la primavera, perché per i nostri avi (che vivevano principalmente di agricoltura) la raccolta era la vita era tutto. Infatti come abbiamo visto la festeggiavano ogni anno. Con la precessione i segni zodiacali che cadevano in questi mesi primaverili cambiavano ogni 2150 anni (più o meno), dunque ad ogni Era corrisponde un diverso personaggio (legato al segno zodiacale) da venerare. Ed ecco la potenziale spiegazione del cambio (in ogni Era) del mito solare da venerare. Tra l'altro questi cambi di divinità venivano dettate dalle istituzioni dell'epoca, e quindi dietro ad ogni cambiamento ci troviamo sempre di fronte al Governo Occulto, che tira i fili dell'umanità, da Sumer in poi. Questa è storia che tutti possono tranquillamente controllare, basta solo fare delle semplici ricerche, ma come dico in tutti i miei articoli, la massa sembra programmata per credere ad ogni cosa gli viene detto dalle istituzioni, senza dubitarne e senza la voglia di controllare la veridicità di quello che gli si dice. La massa in pratica non va oltre il proprio naso, si fossilizza su cose frivole, come può essere il Calcio o il Gossip, e non approfondisce mai discussioni o argomenti importanti come quelli appena trattati, che potrebbero migliorare la loro vita. Loro preferiscono distrarsi, la cosa va anche bene, perché la vita deve essere fatta anche di cose leggere e divertenti, e non bisogna diventare troppo pedanti. Ma loro, ed è questo il problema, sono come ipnotizzati, vogliono solo affrontare discorsi frivoli, e guai a chi cerca di farli ragionare, iniziano a dirti: “lasciaci stare, vogliamo non pensare, distrarci”. Come dicevo prima essere troppo pedanti non va bene, ma neppure essere cosi superficiali e vuoti va bene. Tra l'altro i risultati si vedono, si vede che viviamo in una società superficiale, la quale non vuole affrontare MAI discorsi seri, la massa non sa che se le cose vanno male è anche colpa del loro menefreghismo, non capiscono neanche questo concetto molto semplice, se lasci le cose andare male senza muovere un dito, le cose andranno sempre peggio, non si aggiustano da sole. Albert Einstein giustamente diceva: “Follia è fare sempre la stessa cosa e aspettarsi risultati diversi”. Poi secondo me la società è anche peggiorata, visto che ormai le persone profonde vengono emarginate, e quelle stupide vengono glorificate e ahimè fatte diventare pure famose, dando un segnale negativo alle nuove generazioni, nuove generazioni che ormai credono che la normalità sta nella superficialità e nell'essere stupidi, infatti ormai la loro aspirazione è assomigliare ai personaggi sempre più vuoti che popolano i canali TV. Insomma viviamo in una società folle, una società all'inverso, come ben riassume Michael Ellner: “Diamoci anche solo un'occhiata. Tutto è capovolto. Tutto è sottosopra. I dottori distruggono la salute, gli avvocati distruggono la giustizia, le università distruggono la conoscenza, i governi distruggono la libertà, i media principali distruggono l'informazione, e le religioni distruggono la spiritualità.”.
Beppe Caselle