La NON SCIENTIFICA Teoria di Darwin



CI CRESCONO A PANE E MENZOGNE
Dal momento che nasciamo, ci vengono insegnate e indottrinate un sacco di menzogne (o mezze verità), ci vengono dette queste bugie per tenerci nell'ignoranza, questo per via del potere (un popolo ignorante è più facile da manipolare) o per motivi anche più occulti (per approfondire questo clicca qui). Ci mentono sopratutto sulle origini del nostro passato, e tra queste menzogne abbiamo il darwinismo e la religione, però se sulla religione molti stanno intuendo che ci sono delle menzogne e distorsioni, sul darwinismo troviamo troppi che pensano che sia scientificamente provata, quando invece è la stessa scienza a smentire questa teoria. A scuola ce la insegnano come verità assoluta e quindi la massa la da per scontata senza minimamente dubitarne. La gente è portata a credere ciecamente a tutto quello che gli dicono le istituzioni, come se queste non mentissero mai. Una cosa che accomuna i religiosi ai darwinisti è che entrambi reagiscono malissimo quando qualcuno mette in discussione la teoria da loro scelta, infatti possiamo notare che molti darwinisti hanno sviluppato un approccio dogmatico verso questa teoria, un approccio talmente dogmatico che risulta impossibile discutere e ragionare con loro, proprio come accade con i bigotti. Alla fine molti darwinisti si dimostrano tali e quali ai religiosi, i darwinisti criticano giustamente l'approccio dogmatico e fideistico dei religiosi ma non si accorgono che loro fanno la stessa identica cosa.
In questo articolo faccio solo alcuni esempi per far notare come il darwinismo NON si basi su fatti scientifici come vorrebbero farci credere. Riporto solo alcuni punti, quelli che io reputo più importanti, le prove secondo me più  incisive che dimostrano la non scientificità del darwinismo. Comunque sia il lettore può approfondire questo argomento su internet o su libri più dettagliati che trattano questo argomento.
P.S. Per darwinisti si intende anche i neo-darwinisti, e qualsiasi gruppo che crede ed ha fede nell'evoluzionismo darwinista in modo dogmatico.


LA TEORIA DARWINISTA NON E' SCIENTIFICA
Iniziamo: uno dei tanti fatti eclatanti che dimostra che il darwinismo non è scientifico, è che la selezione naturale non può spiegare come sia possibile che sistemi biologici e degli organi si siano formati spinti dal caso. I sistemi e gli organi sono super complessi e son composti da un gran numero di parti che collaborano assieme, sono un insieme di fattori che lavorano assieme, e non possono funzionare se una di queste parti è mancante o difettosa, prendiamo l'esempio del timpano, il timpano è un organo molto complesso e non funziona se non ha tutte le sue componenti intatte. Basterebbe un solo suo componente non intatto o difettato, per far funzionare male o annullare tutto l'organo. Quindi la tesi che un animale muti i propri organi in modo lento e graduale per trasformarsi in un altra specie è antiscientifica, un animale per mutare dovrebbe cambiare tutto l'insieme del suo organismo, perché come già detto un piccolo mutamento casuale di un organo farebbe funzionare male tutto l'organismo. Ad esempio un pesce non potrebbe mai mutare gradualmente il suo apparato respiratorio (da branchie a polmoni) per vivere sulla terra, perché ogni piccolo mutamento casuale di qualsiasi organo, farebbero funzionare male tutto l'organismo, potendo portare anche la morte precoce del pesce. In più siamo tutti d'accordo nel dire che la casualità od il caos non può creare una cosa cosi complessa e perfetta come sono gli organi, quindi figuriamoci se è in grado di farli mutare, per farli mutare il caso dovrebbe essere in grado di prevedere il futuro e quindi calcolare matematicamente il cambiamento da apportare all'organo che sta mutando. Basta studiare la complessità degli organi per capire quanto siano complessi; gli organi sono come delle macchine perfette, guardate solo il complesso funzionamento del cuore e la sua complicatissima organizzazione del sistema di pompaggio; ed ora immaginate che tutto questo si sia sviluppato per casualità, che tutto si è formato per caso; siamo sinceri e obbiettivi, tutto ciò è ridicolo. E' ridicolo pensare che sistemi organici cosi perfetti si siano formati per casualità. Tra l'altro gli stessi organismi semplici come gli unicellulari, quelli usciti fuori dal brodo primordiale (non si sa come), una volta studiati, si è subito notato della loro complessità, una complessità tale da non potere essere spiegata dalla casualità. Gli stessi organismi “semplici”, si sono dimostrati troppo complessi per essere apparsi spinti dal caso. E comunque sia non posso pensare che questi organismi unicellulari (organismi composti da una sola cellula) dopo milioni di anni si siano trasformati in un T-Rex o altri animali complessi, per via di modificazioni fortuite; potrei credere a questo solo se si dicesse che dietro queste mutazioni ci sarebbe un'intelligenza, e intendo un'intelligenza astratta e impersonale (come narrato dai filosofi) e non intendo ASSOLUTAMENTE gli Elohim della religione. La religione non è altro che l'altra faccia della stessa menzogna (per approfondire l'argomento religione ed Elohim leggi anche La Bibbia non Parla di Spiritualità).
Un altro fatto -tra tanti- che mi ha sempre lasciato stupefatto è quello della formazioni degli uccelli. Su questo i darwinisti danno delle spiegazioni, ma nessuna di queste è scientifica. Il lettore deve sapere che molte spiegazioni darwiniste si basano su congetture mentali completamente fantasiose. Infatti molti darwinisti messi alle strette sul fatto di come gli uccelli si sono formati ed hanno iniziato a volare, rispondono dicendo che esso è accaduto dopo numerosi cambiamenti casuali. Ma come per gli organi (citati sopra) solo una struttura perfetta consente alle ali di funzionare, un’ala difettata o in procinto di formarsi non può farlo. Esempio: un uccello per volare deve avere il diametro delle proprie ali di una grandezza proporzionata al suo peso, basterebbe anche un minimo difetto o imprecisione dell'ala per far si che il volo non avvenga, quindi quando i darwinisti sostengono che le ali si sono formate in modo casuale, non fanno altro che cadere nel ridicolo, perché anche per le ali (come per gli organi) la natura dovrebbe aver previsto i cambiamenti, perché l'accumularsi di mutazioni casuali non può portare al volo. E' assurdo ipotizzare che mutazioni casuali abbiano contribuito in modo casuale allo sviluppo di un’ala perfetta, e intendo un ala completamente formata e funzionante per il volo, che richiede ingegno e premeditazione, e come ben sappiamo il caso non ha queste caratteristiche.
I darwinisti sostengono che gli animali in fase di mutamento vivevano milioni di anni in questo stato di transizione, ma questo è paradossale, perché la selezione naturale che loro sostengono, avrebbe fatto fuori questi animali difettati (in transizione da una specie all'altra). Gli animali difettati in un luogo cosi selvaggio come è la natura, che è piena di predatori affamati, hanno più possibilità di estinguersi. L'animale per adattarsi a un nuovo ambiente dovrebbe fare la mutazione nell'immediato, perché aspettare secoli in stato di transizione porta solo all'aumento di rischio di essere uccisi dallo stesso ambiente. In questi casi, il modello dello sviluppo graduale e casuale, il meccanismo postulato dall'evoluzione; non ha senso, è illogico. In più secondo la biofisica, le mutazioni sono modifiche che avvengono molto raramente, e se avvengono, avvengono solo in negativo, vengono a togliere qualità e non ad aggiungerle, infatti abbiamo volatili che con l'aumentare del peso hanno perso la capacità di volare. E tra l'altro le ali non utilizzate da questi volatili come tutti possono vedere non hanno iniziato a trasformarsi in zampe per adattarsi all'ambiente, ma rimangono identiche da secoli e secoli (in tutti i documenti che possediamo delle società più antiche, le galline erano descritte identiche a come sono oggi), questi animali sopravvivono perché si sono adattati (adattarsi non significa evolvere) e sono riusciti compensare il proprio handicap (come anche nel caso del pinguino), ma non c'è stata e sicuramente non ci sarà nessuna trasformazione di queste specie (come per tutte le specie che conosciamo). Da quando l'uomo osserva e monitora gli animali (e parlo da quando l'uomo conosce la scrittura, cioè più di 6.000 anni fa), non si è mai monitorato nemmeno l'ombra di una piccolissima mutazione.
Diamo uno sguardo allora alle mutazioni, non bisogna però confondere Miglioramento Genetico con mutazioni del DNA che trasforma una specie in un altra, il miglioramento genetico è dimostrato scientificamente, infatti se noi vogliamo un cavallo nero che faccia solo figli neri, ci basta prendere cavalli neri e isolarli da quelli bianchi, facendoli accoppiare solo tra cavalli neri, ripetendo questi due procedimenti più volte, alla fine otterremo quello che volevamo, cavalli neri che procreeranno solo cavalli neri. E questa è scienza! Ma da qui a dire che il cavallo dopo milioni di anni muta il proprio DNA in modo del tutto casuale per mettere delle ali; convenite con me che è al quanto assurdo e fantasioso. Fino ad oggi non si sono mai dimostrate mutazioni del DNA in positivo, anzi le mutazioni si sono sempre dimostrate in negativo, cioè difettose. Le mutazioni, nel tempo, si verificano in modo incoerente. Infatti si è notato che anche un piccolo mutamento che compare in un essere organizzato, fa seguire una malattia, e poi la morte. Non c’è alcuna prova ad oggi di mutamenti positivi, cioè mutamenti che apportano un miglioramento all'organismo. Tutt'altro, le mutazioni del DNA casuali si dimostrano solamente negative per l'organismo. E anche se dovesse esserci un mutamento positivo, la scienza dimostra che questo non sarebbe tramandato alla prole, e che quindi quel cambiamento non può essere portato avanti, e finirebbe di esistere con l'animale che l'ha subito. Quindi l'evoluzione per via ti mutazioni casuali o fortuite è da escludere completamente.


IL GRANDE PROBLEMA DEI FOSSILI
Ora guardiamo la grande lacuna dei fossili: i fossili sono resti di antiche forme di vita preservati nella crosta terrestre. Può trattarsi di scheletri o di parti d’essi, come ossa, denti o gusci. Un fossile può anche consistere in una traccia, ad esempio un’orma o un’impronta, lasciata da quello che un tempo era un organismo vivente. In paleontologia questo termine viene usato per indicare resti integri o parziali di organismi un tempo viventi, più in generale viene usato per una qualsiasi testimonianza di vita geologicamente passata. Se l’evoluzione si basasse sui fatti scientifici, la documentazione fossile dovrebbe mostrare infinità di fossili intermedi. Dovrebbero esistere un immensità di fossili intermedi, cioè fossili di animali con arti, ali, occhi, ossa e altri organi in fase di transizione. Per esempio, dovrebbero trovarsi pinne di pesce che si stavano trasformando in zampe di anfibio, con piedi e dita, e branchie che si stavano evolvendo in polmoni. Si dovrebbero trovare rettili con arti anteriori che si stavano trasformando in ali d’uccello, arti posteriori che si stavano mutando in zampe munite di artigli, squame che stavano diventando penne, e bocche che si stavano trasformando in becchi cornei, e via dicendo. Questi fossili intermedi sono importanti per provare il darwinismo, visto che potrebbero essere la prova materiale di codesta teoria. Come già accennato nell'altro paragrafo, ricordo che fino ad oggi non si vedono sulla Terra organismi viventi che si evolvano in altre forme di vita. Non si è mai notato neppure una piccola mutazione positiva. Le varietà distinte degli organismi oggi viventi quindi non sostengono in alcun modo la teoria dell’evoluzione. È per questo che la documentazione fossile è tanto importante per la teoria darwinista. Si pensa che almeno i fossili possano fornire la conferma di cui la teoria dell’evoluzione ha bisogno, mentre ad oggi ancora nulla, nessun fossile intermedio chiaro e nitido ritrovato. Se l’evoluzione fosse un fatto scientifico, la documentazione fossile rivelerebbe senz'altro la graduale trasformazione di una specie vivente in un’altra, e visto la mole di specie che hanno popolato la terra di questi fossili intermedi se ne dovrebbe trovare un immensità, come asserì proprio lo stesso Darwin: (L'origine delle Specie Charles Darwin -1859) “veramente immenso deve essere il numero delle varietà intermedie che anticamente esistettero sulla Terra”. Detto in poche parole: per la teoria darwinista, avvenendo l'evoluzione da una specie all'altra ed anche da una famiglia all'altra e da un philum all'altro a piccoli passi casuali, ci dovrebbero essere nei reperti fossili un'infinità di elementi intermedi, ma in realtà questi elementi non si trovano, e non per una deficienza dei reperti fossili ma proprio perché questi elementi sembrerebbero non esistere. Non c'è un reperto nitido e valido e ripeto VALIDO che testimoni queste mutazioni graduali degli animali. Fino ad oggi ancora nulla. Ci sono alcuni reperti archeologici come il Tiktaalik Rosea che i darwinisti portano come prove dell'evoluzionismo darwinista, ma questi resti non sono prove limpide e chiare, tutt'altro, sono un mucchio di frammenti ossei che potrebbero VAGAMENTE ipotizzare una transizione, e quindi siamo sempre dentro l'ipotesi, ipotesi tra l'altro molto forzate e influenzate da chi vuole a tutti i costi far valere questa teoria. Tutto ciò dimostra per l'ennesima volta che il darwinismo è dato per scontato e per scientifico, quando in realtà come abbiamo visto in questi brevi esempi, esso è solo un ipotesi, un ipotesi NON sostenuta da prove scientifiche. Che poi qualcuno mi dica che è meglio la teoria darwinista di quella religiosa, visto i danni fatti dalla religione nei secoli (tra superstizioni, inquisizioni e crociate), ok su questo son d'accordo, ma se una cosa non è scientifica, va detta, non si può mentire o dire mezze verità per la paura dei fanatici religiosi.


L'EVOLUZIONE DELL'UOMO

Diamo ora uno sguardo alla spiegazione darwinista sulla esistenza dell'uomo: Prima di tutto dobbiamo capire che i fossili che i darwinisti considerano umani o appartenenti alla linea evolutiva verso l’uomo, non sono proprio come ci vogliono far pensare, questi resti sono ancora fonte di studio. La tendenza o la voglia di far valere il darwinismo (nella lotta con la religione) ha creato non poca confusione, e ha fatto si che alcuni scienziati crearono dei fossili fasulli, artificiosamente creati ad hoc. Ad esempio cito due dei più famosi e clamorosi falsi della storia. Nel caso dell’uomo di Piltdown, che hai tempi fu considerato una prova schiacciante del darwinismo, si dimostrò che i resti erano il semplice frutto di una contraffazione, ottenuta combinando l'osso mandibolare di un orangutan con frammenti di cranio di un uomo moderno. Solo pochissimi scienziati si mostrarono sin dall’inizio scettici circa l’uomo di Piltdown, com’è avvenuto anche per altri fossili umani. Ma tuttavia fu solo dopo quarant’anni che esso venne infine dimostrato un falso ufficialmente. Oggi per fortuna le statue dell’uomo di Piltdown sono state rimosse dai musei e dai disegni che lo rappresentavano nei libri, anche se però purtroppo è rimasto nell'immaginario popolare e quindi tantissimi ancora tra la massa lo danno per reperto autentico. Un altro fossile che era stato accolto come un progenitore del genere umano e come prova del darwinismo fu l’uomo del Nebraska, anche chiamato con il suo più altisonante nome scientifico Hesperopiteco. Si trattava di un dente, ed era tutto quello che serviva perché degli esperti costruissero l’intero uomo che potesse confermare il darwinismo. Ma alla fine il celeberrimo dente, si rivelò un falso. Era un dente appartenuto a un pecari, un animale simile ad un cinghiale, estinto. Questo a testimoniare che la fretta di vincere la battaglia con i rivali religiosi, o solo per mistificare la storia e fare in modo che l'umanità non sapesse la verità, ha fatto si che in giro nei libri di storia, nei musei eccetera, molte persone abbiano visto ricostruzioni fasulle, che hanno tirato loro in inganno, facendogli pensare che il darwinismo fosse scientifico. E come questi due esempi, chissà quanti altri fossili sono dei falsi, ricostruzioni di umani su basi non autentiche o fatte su basi di animali. Tutto solo per far predominare il darwinismo. Per il resto io credo personalmente che nell'evoluzione dell'essere umano ci sia stata una spinta e una manipolazione di DNA dall'esterno, cosa che ho affrontato già nel mio articolo: Chi Governa Realmente il Mondo.
Come abbiamo visto i fossili intermedi costituiscono un enorme problema per la teoria darwinista, ma anche se si dovessero trovare in futuro tali fossili intermedi, rimarrebbe comunque il problema di spiegare come possa il DNA mutare autonomamente, spinto solo dal caso, in altre specie, visto la complessità e l'impossibilità di tale operazione. La massa una volta per tutte, deve interiorizzare il fatto che il darwinismo non è un dato scientificamente dimostrato, e che la storia delle nostre origine è più che aperta, ma sopratutto è da riscrivere. Infine secondo me il darwinismo potrebbe essere anche sensato, se solo non si dicesse che degli organismi unicellulari (comparsi per magia in un brodo magico) si siano trasformati in super complessi animali spinti solo: dalla casualità, magia, o peggio ancora per errore. Questo equivale a dire che dei pezzi di ferro dopo secoli compongono una Ferrari perfettamente funzionante, solo per effetto di cambiamenti casuali o peggio ancora erronei. Ora alcuni mi diranno: “ma il ferro non è organico come gli organismi unicellulari”, ed io però ricordo loro che la teoria darwinista sostiene che in principio tutta la materia era inanimata, senza però spiegare come possa la materia inanimata diventare animata (viva), su questo non c'è neppure un ipotesi vagamente logica, quindi tutta questa teoria è già fallata alla base. Si basa su un atto di fede, che sta proprio alla sua base. Credo che ad oggi -per me- la Teoria Olografica rimanga la teoria più sensata (anche a livello scientifico) in assoluto. Per chi volesse sapere di cosa si tratta, consiglio di leggere questo altro mio articolo: TEORIA OLOGRAFICA La Realtà Simulata.
Beppe Caselle