VIVO IN UN MANICOMIO



PREFAZIONE
Ho deciso di fare questo blog per esporre la mia visione del mondo, un mondo che reputo strano e al contrario. Premetto dicendo: io credo che sia necessario avere un sistema e delle istituzioni, non sono assolutamente contro queste, anzi, se fossero del tutto sane, sarebbero fondamentali per vivere in armonia. Ma in questo caso, nel caso di questo sistema in cui noi viviamo, vedo qualcosa di veramente anormale, qualcosa di non sano; è come se il sistema e le istituzioni cospirassero contro di noi, contro l'umanità. Mentendoci e allontanandoci dalla nostra vera natura e dalla nostra vera storia. Purtroppo per la maggior parte delle persone questi argomenti sono tabù e cose da deridere; ma come vedremo andando avanti nella lettura di questo blog, la questione della cospirazione ai nostri danni è molto seria, una cosa che è tutt'altro da prendere alla leggera o da deridere. Anche perché se il mondo va a rotoli è proprio dovuto da questa sorta di menefreghismo e superficialità che si ha su questi argomenti. Lo scopo di questo blog è cercare di dimostrare con argomentazioni valide e provate -che chiunque potrà controllare facendo delle ricerche personali-, che il mondo non è come ci hanno fatto sempre credere o come la massa pensa. Spero che con la lettura di questo blog il lettore possa espandere la sua coscienza, e porsi nuove domande (che vengono puntualmente ignorate dalle masse) che lo porteranno ad avere una visione nuova di tutto quello che lo circonda. E rompere quel guscio di menzogne che da troppi secoli avvolge l'umanità.


IL MONDO E' UN GROSSO MANICOMIO
Scrivo questo articolo perché sono stanco di sentirmi come l'unico sano di mente dentro un ospedale psichiatrico. Questo non perché io mi senta più intelligente degli altri, ma perché agli altri non interessa nulla di quello che gli accade intorno o di sapere la verità, e non parlo di una verità personale ma di una verità che riguarda tutti; e che viene puntualmente ignorata e snobbata. La sensazione di sentirmi come un sano di mente dentro un manicomio, è dovuta sopratutto dal fatto che quando parlo di argomenti seri e profondi alla gente intorno a me, loro mi guardano con una faccia basita ed esterrefatta. Ma non si limitano solo a questo, purtroppo la massa tende a isolare tutte le persone che come me cercano di andare nella profondità delle questioni, e parlo di questioni che riguardano la vita di tutti. Purtroppo in questi ultimi tempi la situazione è persino peggiorata: l'intelletto e la cultura sembrano una malattia dal quale bisogno stare ben lontani, per non rischiare il contagio. La cultura ormai è diventata qualcosa da sfigati, mentre l'ignoranza qualcosa di cui essere fieri, qualcosa persino da ostentare. E tutto questo lo posso testimoniare, visto che lo vivo ogni giorno sulla mia pelle. Queste persone (la massa) vivono come dentro un guscio, un guscio fatto di bugie e menzogne, che se qualcuno cerca anche solo di scheggiare, con argomenti seri, ecco che codesti si allarmano e tendono subito ad emarginare le persone che gli riferiscono tali argomentazioni, per poter stare felicemente nel loro involucro di menzogne. Proprio come farebbero dei pazzi dentro un ospedale psichiatrico, infatti i pazzi alla vista di qualcuno che cercherebbe di spiegargli come stanno veramente le cose, e che cercherebbe di far capire loro che le loro credenze sono fasulle; codesti pazzi (proprio come la massa sopracitata) guarderebbero questa persona in maniera basita ed esterrefatta, e alla fine lo allontanerebbero, per poter vivere nella loro pazzia. Ed è proprio per questo che mi sento in un manicomio, sembra che io sia l'unico a vedere le cose per come realmente sono, mentre il resto della gente è concentrata a perdere l'intera esistenza dietro cose frivole, aggredendo verbalmente e allontanando chiunque osi solo cercare di farla ragionare. Comunque tutto ebbe inizio già dalla più tenera età, già da piccolo notai le incongruenze di questo mondo, e di conseguenza son sempre stato etichettato “strano”, ma alla fine cosa è la “stranezza” ? La stranezza è l'inverso della “norma”, e cosa è la norma ? La norma è solo dovuta all'indottrinamento che ci viene insegnato appena nasciamo, in questo frangente di vita la mente del bambino registra ogni cosa, e immagazzina tutto, quindi registra tutto quello che la società che gli è intorno giudica giusto o sbagliato e normale o anormale. Un esempio eclatante è quello che succede in Vietnam, in Vietnam un bambino cresce e sviluppa l'idea che mangiare carne di cane sia la norma, essendo che tutti intorno a lui lo fanno; la stessa cosa però non vale per un bambino cresciuto in occidente, che cresce con l'idea e la convinzione che mangiare la carne di cane è strano e orribile, perché cresciuto con l'idea che il cane sia solo un animale domestico. Quindi il bambino occidentale vedrà le persone vietnamite come strane, perché loro mangiano carne di cane che lui reputa un animale di compagnia. Però allo stesso tempo lo stesso bambino occidentale verrà visto strano da un bambino indiano che è nato con la concezione che la mucca è sacra, e quindi vedendo gli occidentali mangiarla, penserà di loro che sono strani e crudeli. Ma persino nello stesso occidente ci sono differenze a riguardo, per esempio negli USA mangiare conigli e cavalli è strano, in Italia è la norma. Bene, come abbiamo visto in questo esempio, la stranezza è la cosa più soggettiva che ci sia, in pratica il concetto di stranezza è dovuta solo dal retaggio culturale e all'indottrinamento che si ha nella più giovane età. In più la parola “strano” è sempre stata usata nel corso della storia per descrivere persone e idee che sono semplicemente diverse dalla massa o dalla opinione pubblica. Ma “diverso” non è sinonimo di sbagliato. Infatti molte delle idee che un tempo furono condannate e ridicolizzate come “strane” furono successivamente accettate come idee illustri e portatrici di cambiamenti positivi. Quindi l'essere valutati strani non significa ASSOLUTAMENTE di stare intraprendendo una strada sbagliata o l'essere anormali, anzi come spiego in questo blog, gli anormali in questo caso sono proprio la maggioranza delle persone, che io chiamerò massa.
E in questo mio blog troverete un sacco di articoli che smontano le credenze della massa, dimostrando che la maggioranza delle persone non è sinonimo di verità (e Galileo ne è un esempio lampante). Buana lettura dunque.
Beppe Caselle