La Bibbia non Parla di Spiritualità


RELIGIONE NON E' SPIRITUALITA'
Una cosa che notai da subito, già in giovane età, è che questo mondo è letteralmente al contrario, e lo notai dalla religione di regime, quella predominante, che è in questo caso specifico il cattolicesimo (visto che siamo in Italia), che invece di creare armonia e pace, come dovrebbe fare in teoria la spiritualità, essa fa tutto l'opposto; fomenta discriminazione e odio, riempiendo la mente delle persone di assurdi dogmi. Tra l'altro mi preme far notare che religione è l'opposto di spiritualità, e lo si nota in modo inequivocabile dal fatto che con le inquisizione e le crociate, la religione più che portare armonia, come dicevo prima, ha portato dolore, sofferenza e odio, insegnando alle persone ad odiare gli "infedeli", reputandoli nemici del proprio credo, quindi da punire. Dicendo loro di perseguire e uccidere chiunque non si conformasse al dogma della propria religione.
Un altro punto fondamentale che fa capire che religione e spiritualità sono opposte, è che per i nostri avi la conversione al cristianesimo non fu per nulla una scelta democratica, tutt'altro, se non si fossero convertiti sarebbero stati torturati ed infine uccisi, la conversione è stata una costrizione fatta con i mezzi più feroci del momento e le torture più spietate di sempre. Menziono alcune di queste torture che ricordo venivano imposte a chiunque non si convertiva o non si conformava ai dogmi della religione che l'elite di potere aveva scelto per il popolo. Qui ne ho messo solo alcune tra le tantissime, le ho messe giusto per far capire bene al lettore la ferocia e il sadismo di codeste.
Il Topo:
Un topo vivo veniva inserito nella vagina o nell'ano con la testa rivolta verso gli organi interni della vittima. La bestiola cercando affannosamente una via d'uscita, graffiava e rodeva le carni e gli organi dei suppliziati. O in altri casi dei topi affamati venivano messi in una gabbia, e questa gabbia poi veniva successivamente posizionata sulla testa o l'addome dell'accusato, in pratica i topi ingabbiati ed affamati non trovando una via di uscita finivano per mangiare le carni delle povere vittime che erano inermi e legate.
Il Triangolo:
L'accusato veniva spogliato e issato su un palo alla cui estremità era fissato un grosso oggetto piramidale di ferro. Il soggetto veniva fatto sedere in modo che la punta di esso entrasse nel retto o nella vagina (in base al sesso della vittima). Infine alla vittima venivano fissati dei pesi alle mani e ai piedi per far sprofondare il più possibile la punta della piramide.
L'impalamento:
Questo strumento era realizzato in tre diverse versioni. La prima consisteva in un blocco di legno a forma di piramide, mentre la seconda, meno letale, aveva l'aspetto di un cavalletto a costa tagliente. In ambedue i casi l'indiziato veniva posto a cavalcioni di tale strumento sino a far penetrare la punta, nel primo caso, o lo spigolo nel secondo, direttamente nelle carni, squassando in modo spesso permanente gli organi nel primo caso. A volte venivano aggiunti dei pesi alle caviglie e sistemati scrupolosamente dei bracieri o delle fiaccole accese sotto ai piedi in modo da far muovere la povera vittima e cosi facendo aumentare il dolore che già era alle stelle. La terza versione è quella più rivoltante, ci si dovrebbe vergognare solo per aver pensato a tale tortura. Veniva attuata per mezzo di un palo aguzzo inserito nel retto del condannato, forzato a passare lungo il corpo per fuoriuscire dalla bocca. Il palo era poi invertito e piantato nel terreno, così, queste miserabili vittime, quando non avevano la fortuna di morire subito, soffrivano per alcuni giorni prima di spirare. Tutto ciò veniva fatto ed esposto pubblicamente per far capire a tutti cosa li attendeva se non si fossero convertiti o se solo avessero trasgredito il dogma cattolico/cristiano. Tutto ciò va contro ogni principio di spiritualità, anzi, è tutto il contrario di essa, perché la spiritualità deve essere ed è una libera scelta, è qualcosa che si ha dentro, un qualcosa che non va imposto, ma anche volendo non si può imporre, perché è una cosa che nasce da dentro e che la si può solo maturare con l'introspezione e il misticismo. Mentre il cristianesimo (come tutto il monoteismo e qualsiasi religione di regime) come abbiamo visto si è imposto con la forza e la violenza; e la motivazione di ciò è chiara e lampante, la religione è servita e serve al potere per il controllo delle coscienze. In occidente il potere religioso è un po' scemato (rispetto al medio-oriente dove è ancora fortissimo); ma l'elite ha trovato altri metodi per controllare le coscienze, come può essere la TV (i media di regime).



IL VERO “DIO” L'UNO
Ci tengo a dire prima di continuare che in questo articolo mi concentrerò sul cattolicesimo/cristianesimo, solo perché siamo in Italia ed è stata questa la religione che mi è stata imposta sin da piccolo, quindi trovo corretto parlare di essa, ma questo non implica che io appoggi le altri religioni, tutt'altro, io sono contro tutte le religioni, perché hanno distrutto la spiritualità, e cosa peggiore hanno creato una massa di persone che confonde religione con spiritualità. Questo fatto ha portato più di un problema, infatti in questo mondo abbiamo persone che sposano una spiritualità distorta e dall'altra parte abbiamo gruppi di atei che rinunciano a una cosa fondamentale come la spiritualità, perché pensano erroneamente che spiritualità sia sinonimo di religione. Tutto questo è dimostra dal fatto che se dovessi fare un discorso di metafisica ad un ateo, l'ateo immediatamente mi accuserebbe di essere un cattolico, o un religioso; come se esistessero solo due scelte: ateo o religioso. Anche qui la massa ignora la mole di filosofie spirituali esistenti al mondo, riducendo tutto al dualismo: “o sei ateo o sei religioso”, “o è bianco o è nero”, ignorando le infinità di sfumature e colori. Il religioso non è da meno, se gli dici che non sei religioso, subito ti accuserà di essere un ateo, perché anche lui non riesce a concepire vie di mezzo. Insomma un vero e proprio manicomio, un umanità fatta di dualismo e opposti, dove le vie di mezzo sono bandite. Purtroppo aver confuso religione e spiritualità ha portato parecchi danni alla psiche umana e a tutto il collettivo umano.
La vera spiritualità è quella di cui parlano i filosofi, come ad esempio Plotino e Parmenide, -quelli che reputo secondo il mio parere i più bravi-, che scoprii a seguito di una visione che ebbi all'età di 29 anni, una visione notturna sotto forma di sogno. Una visione che cambiò radicalmente la mia vita, la visione/sogno era una serie di immagini in movimento, proprio come un cortometraggio, in cui vedevo tutti i corpi umani del mondo unirsi a formare un essere umano più grande, un essere gigante. La visione fu breve ma intensa. Per usare una metafora era un po' come se le persone rappresentassero le minuscole cellule del nostro corpo, che tutte unite però formano il nostro intero organismo che paragonato alla loro piccolezza è enorme. In poche parole ebbi la sensazione che tutti noi facciamo parte di un unica coscienza, che esattamente come le cellule del nostro corpo, noi siamo tutti collegati per far funzionare un corpo ancora più grande, e di cui facciamo parte. Detta cosi può sembrare poco, ma la sensazione che ebbi fu forte, infatti mi svegliai tutto scioccato, quel concetto mi si marchio a fuoco nella mente, cambiando completamente la mia concezione del tutto. Non fu molto facile all'inizio aver avuto questa concezione, perché fu un po' come se mi avessero levato il pavimento da sotto i piedi, come se di colpo fossero spazzate via tutte le fondamenta del vecchio modo di pensare. Per un mesetto stetti con la sensazione di confusione e smarrimento, una sensazione tutt'altro che piacevole, ma da li in poi scoprii la filosofia dell'Uno e i filosofi sopracitati che parlavano di essa, e di conseguenza riusci a sentirmi meglio e finalmente riusci ad assimilare questa nuova concezione del tutto, ad accettare la verità della nostra natura -che mi era stata nascosta fino a quel giorno-. Grazie all'approfondimento di tali filosofi compresi sempre di più la mia visione e il concetto dell'Uno, della fonte primaria, della coscienza Universale. Questo Uno come ben descritto dai filosofi è una intelligenza astratta e IMPERSONALE, e non è assolutamente quello che ci vuole far credere la religione di regime, e per religione intendo tutte le religioni di questo pianeta. Per darvi l'idea di come questo Uno sia totalmente diverso dal “Dio” propinato dalle religioni e nello specifico dal monoteismo, vi dico che questa coscienza Universale è l'energia di cui noi tutti facciamo parte, noi siamo parte di essa ed essa è parte di noi. Non c'è separazione, né superiore e inferiore tra l'Uno e noi, siamo semplicemente tutti l'Uno, che sperimenta in questa dimensione/mondo l'illusione della separazione, siamo l'Uno che vede il mondo da diverse angolazioni, da diversi punti di vista. In altre parole più semplici potremmo dire che siamo tutti un'unica Essenza, siamo tutti parte di essa, in un certo senso è come se fossimo noi i creatori di noi stessi, siamo noi i creatori della nostra realtà. Come  avrete notato questo Uno è decisamente diverso dal “Dio” propinato dalle religioni, infatti il “Dio” religioso è un ente molto PERSONALE, un ente che: giudica, è geloso (Esodo 20,5), ordina guerre, si vendica, ricatta eccetera eccetera, insomma un ”Dio”con sentimenti da persone comuni, e per giunta sentimenti che avrebbe una persona della peggior specie, non si avvicinerebbe nemmeno minimamente ad una persona saggia e virtuosa. Infatti leggiamo in dei passi dell'Antico Testamento, in cui si dice chiaramente che Yahweh aveva bisogno di respirare il fumo del grasso animale bruciato (Numeri 28:6) e che era solito fare uso di bevande alcoliche per inebriarsi (Numeri 28,7). Qui di seguito riporto i versetti citati:

Esodo 20,5 - Non ti prostrerai davanti a loro e non li servirai. Perché io, il Signore, sono il tuo Dio, un Dio geloso, che punisce la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione, per coloro che mi odiano,

Numeri 28:6 - Tale è l'olocausto perenne, offerto presso il monte Sinai: sacrificio consumato dal fuoco, soave profumo per il Signore.

Numeri 28:7 - La libazione sarà di un quarto di hin per il primo agnello; farai nel santuario la libazione, bevanda inebriante per il Signore.

Insomma questo “Dio” religioso non solo ha sentimenti umani, ma per giunta fa cose che possiamo definire decisamente non virtuose. Mentre la vera spiritualità ci insegna che c'è un essenza primaria, e che questa è impersonale, ci insegna che noi ad un livello profondissimo siamo essa, quindi tutti arriviamo e facciamo parte della stessa coscienza Universale. In pratica questa coscienza Universale si “frammenta” in infinità di parti, si “frammenta” per vedersi, conoscersi e sperimentarsi. Proprio come noi, che per osservarci e vedere come siamo fatti, abbiamo bisogno di uno specchio, cosi l'Uno per vedersi ha bisogno di “frammentarsi” e di accorgersi delle sue infinità di sfaccettature. Ma la frammentazione è solo illusoria, perché nel profondo tutto è Uno; tutto è collegato a tutto. L'Uno dunque crea un mondo illusorio e una divisione illusoria per vedersi, conoscersi e sperimentarsi. Ma proprio come lo specchio crea un immagine di noi illusoria, cosi è la frammentazione dell'Uno: illusoria, un riflesso. Dunque questa energia primaria non è come vogliono farci credere i religiosi, che ci dicono che c'è una coscienza/spirito al di sopra di noi, che ci spia da sopra una nuvola, ed è pronto a condannarci se non facciamo i bravi schiavetti, o se solamente non lo veneriamo come lui vuole. Pazzesco, tutto questo è ridicolo; è incredibile come abbiano preso in giro l'umanità. Già pensare che ci sia un entità superiore a noi è assurdo, ma sopratutto è assurdo credere che questa entità spirituale si diverta con le sue creature; prima le crea senza il loro consenso e poi le giudica per l'eternità se non fanno quello che dice. Questo ente condannerebbe per l'ETERNITA', all'infinito, le sue creature. Ma proviamo a ragionare un attimo: una vita standard terrena, facciamo che sia di 80 anni, questi 80 anni paragonati all'infinito, sono si e no un battito di ciglia, convenite con me dunque nel dire che punire per l'eternità una persona per degli “errori” fatti in un solo piccolo frangente, in un solo battito di ciglia, è a dir poco DIABOLICO e ridicolo. Tutta questa storia del giudizio non regge. Considerando poi che la coscienza Universale detta l'Uno, non può separarsi, può solo creare l'illusione di farlo, e sopratutto questa fonte diciamo primaria, è IMPERSONALE. Molti quando espongo questo concetto dell'Uno mi dicono: “quindi se siamo Uno vuol dire che devo accettare anche i pedofili, assassini, mafiosi eccetera eccetera?”, assolutamente no, perché come combattiamo contro parti di noi, parti del nostro carattere che non ci piacciono, o che ci fanno sbagliare e stare male, cosi dobbiamo fare con queste categorie di persone, che ledono la libertà e la quiete altrui. Quindi essere l'Uno non significa accettare la parte peggiore della società, ma significa affrontare quella parte e migliorarla, per il bene della comunità per il bene di tutto l'insieme, ma secondo me già quando tutta la società acquisirà il pensiero che tutti siamo Uno, in automatico credo che ci sarà una società più amorevole, perché tutti capiranno che ferire un altro equivale a ferire se stessi. Anche se a livello profondissimo siamo Uno, non significa che dovremmo farci schiacciare i piedi o lasciare che altre parti o riflessi di noi facciano male alla comunità, dobbiamo vivere la nostra illusione di separazione nel modo migliore possibile. Dobbiamo allontanarci da chi ci crea dolore, o le reca agli altri. Purtroppo fino a quando non tutti capiranno questo concetto dell'Uno ci sarà sempre il rischio che qualcuno faccia del male ad altri, non capendo che gli altri sono parte di lui. E come dicevo sopra: costui va allontanato fin quando non comprenderà tale pensiero, perché il concetto dell'Uno è stare uniti tutti insieme in armonia, e NON in disarmonia.
Come miglioriamo le molteplici sfaccettature delle nostre personalità -che ledono il nostro insieme- cosi dobbiamo migliorare i nostri riflessi esterni (le altre persone) che ledono alla comunità, al collettivo; ma ovviamente lasciando sempre che ognuno esprima la sua propria unicità. Bisogna intervenire solo in caso che qualcuno stia ledendo la vita altrui. In sostanza l'unica regola che dovrebbe esistere è questa: la mia libertà finisce dove inizia la tua, la tua libertà finisce dove inizia la mia. -Nota: so che potrei sembrare ripetitivo, ma quando si espone un concetto cosi complesso e poco conosciuto, la ripetizione (ahimè) è fondamentale al fine di farlo comprendere nel miglior modo possibile-.
Post Scriptum
Come scritto in questo articolo, io ho scoperto il concetto dell'Uno da solo, e solo dopo ho letto che ne parlavano anche alcuni filosofi. Il mio concetto di Uno è totalmente mio (personale), se alcuni filosofi associano erroneamente l'Uno ad un essere in carne ed ossa (come possono essere gli "dèi" o Yahweh), peggio per loro, io non lo faccio! C'è da dire anche che molti filosofi possano aver fatto questo errore per via del retaggio culturale sbagliato in cui son nati, che li ha pesantemente influenzati.
Poi, a differenza dei religiosi la mia spiritualità me la sono coltivata con un percorso personale, e se per altri l'Uno è una fesseria, poco mi importa, io non dipendo dal pensiero altrui e non ho bisogno del permesso di altri per avere una mia personale spiritualità.



LA BIBBIA PARLA DI E.T. ?
Ora alla luce di queste informazioni, dunque alla luce di cosa è l'Uno, possiamo tranquillamente capire che la religione non parla di un Energia Universale, di una Coscienza Primaria, bensì parla di tutt'altro. Spinoza spiega questo concetto in modo inequivocabile nei suoi scritti, dicendo pressapoco questo: "è impossibile che l'Uno sia un Dio personale e creazionista come quello giudaico-cristiano (e delle religioni in generale), quando si parla dell'Uno bisogna scordarsi completamente il Dio giudaico-cristiano". Infatti se andiamo ad analizzare bene la Bibbia, e sopratutto se analizziamo l'Antico Testamento, ovvero quello riconosciuto da tutto il mondo monoteista, ci accorgiamo che esso parla di un entità in carne e ossa, e non di un ente spirituale come vogliono farci credere. E la cosa a mio parere più scandalosa, è che ci hanno fatto credere che Yahweh fosse un “Dio” universale quando invece leggendo la Bibbia si evince che questa entità ha stipolato un patto con un solo popolo, e non con l'umanità intera, tant'è che basta leggere la Bibbia per notarlo, visto che Yahweh/Dio lo ripete un sacco di volte, dicendo: “Io sono il Dio d'Israele”, e non dice di essere il Dio dell'universo o del mondo intero. Questo va a testimoniare di come la massa creda ciecamente alle istituzioni, senza mai mettere in dubbio quello che dicono, tant'è che credono che la Bibbia parli di un Dio astratto, spirituale e universale; quando in realtà Yahweh non fece mai queste affermazioni. Ma la massa è talmente indottrinata che persino quando mi capita di spiegar loro questi concetti, loro mi aggrediscono verbalmente dicendo: “ma cosa dici, la Bibbia parla di un entità astratta, e questo Yahweh/Dio parla col mondo intero, non solo con gli Israeliti!”, con tono di chi sa quello che dice, di chi è sicuro delle parole che pronuncia, ma poi quando chiedo loro: “quindi tu hai letto la Bibbia, hai letto l'Antico Testamento?”, la risposta al 99% è sempre: NO. Confermando per l'ennesima volta la regola del fatto che la massa crede a tutto quello che dicono i media di regime senza mai dubitare o provare a confutare le cose che gli si dicono. E' una situazione molto strana se ci penso, perché la massa sembra programmata per credere ciecamente alle istituzioni e per dubitare in assoluto della gente comune. Come se le istituzioni dicessero solo la verità mentre la gente comune dicesse solo bugie. Infatti ogni volta che una persona comune dice qualcosa a loro, codeste vogliono milioni di prove, e anche con le prove continuano a dubitare; ma se a dirgli le cose sono le istituzioni, ecco che come per magia li non necessitano più di prove, e non posseggono più dubbi. La gente ha preso per buona la storia che un essere in carne e ossa venuto su questa Terra per interessi suoi personali, sia un Dio astratto e d'amore. Quando anche qui basta leggere la Bibbia per accorgersi che Yahweh non ha mai detto nell'Antico Testamento di essere un ente spirituale e astratto pieno d'amore. E' incredibile come la gente o meglio dire la massa, si beva ogni cosa, anche la più assurda. In poche parole ci dicono quello che vogliono e la massa abbocca. Ad esempio: il quinto comandamento recita cosi: “Non Uccidere”, e i media ci dicono che questa legge è universale, ma poi controllando si legge nella Bibbia che Yahweh/Dio comanda tranquillamente di uccidere e sterminare altri popoli, e a tal proposito cito il Libro di Giosuè 10:40 Antico Testamento che spiega perfettamente che Yahweh col “non uccidere” non intendeva assolutamente una legge etica e universale:

“Cosi Giosuè batté tutto il paese (…) non lasciò alcun superstite e votò allo sterminio ogni essere che respira, come aveva comandato il signore, Dio di Israele.

In altri passaggi si legge persino che Yehwah/Dio ordina espressamente l'uccisione di donne e bambini, volendo persino che i bambini fossero uccisi davanti le madri, per poi essere violentate, ecco i versetti:

Isaia 13:9
Ecco il giorno dell’Eterno giunge: giorno crudele, d’indignazione e d’ira ardente, che farà della terra un deserto, e ne distruggerà i peccatori.

Isaia 13:16
I loro bimbi saranno schiacciati davanti ai loro occhi, le loro case saran saccheggiate, le loro mogli saranno violentate. Isaia 13:18 I loro archi atterreranno i giovani, ed essi non avran pietà del frutto delle viscere: l’occhio loro non risparmierà i bambini.

Quindi si capisce senza ombra di dubbio che il “non uccidere” valeva solo dentro l'esercito israelita, infatti Yahweh quando voleva conquistare un altro paese, come si legge nei versetti della Bibbia, faceva uccidere tutti, persino donne e bambini innocenti. Sicuramente Yahweh come ogni dittatore (in carne e ossa), voleva un esercito unito e saldo; le sue leggi non erano morali ed etiche, ma leggi tattiche di chi sa come va cresciuto un esercito vincente. L'esempio qui sopra è lampante, e non lascia spazio a dubbi e incertezze, quindi dimostra che la gente non si pone dubbi su quello che gli viene detto dalle istituzioni (in questo caso l'istituzione religiosa), non si accorgono o non vogliono vedere l'enorme elefante in salotto. Per questo dico che mi sento dentro un manicomio, la gente crede persino che questo sia un essere spirituale, astratto e d'amore. E che le sue leggi fossero e siano leggi etiche e universali, mentre invece erano solo tattiche di guerre per il suo esercito israelita, quindi Yahweh quando diede quelle leggi non voleva dare delle direttive etiche al mondo intero, ma voleva solo dare delle direttive di convivenza a un solo stretto numero di persone; al suo esercito israelita. Leggendo la Bibbia esce fuori che Yahweh è tutto l'opposto di un “Dio” astratto, spirituale e d'amore. Ancora oggi fatico a capire come faccia la massa ad essere cosi ingenua ad aver creduto ed a credere a tutto ciò. Per quelli che faticano a credere che gli Elohim possano essere esseri di un altro pianeta, invito a guardare attentamente questa foto, e a ricordare che questa fetta di spazio che si vede nell'immagine, è solo lo spazio visibile a noi con i mezzi che abbiamo per ora a disposizione:


Credo che non c'è nulla da aggiungere, penso che la foto parli da se, solo un matto vedendo quanto sia immenso l'Universo, potrebbe dire che c'è vita solo sulla Terra. Anche se non abbiamo certezza, possiamo anche dire che lo Spazio è infinito, perché come può uno Spazio contenere confini, e di cosa sarebbero fatti questi confini? Di che materia è fatto il contenitore che dovrebbe contenere l'Universo? E questo contenitore è infinito, se no, cosa lo conterebbe? E via discorrendo... Veramente, oggi come oggi che conosciamo il numero stratosferico dei pianeti -che esistono solo nello Spazio osservabile-, pensare che ci sia vita SOLO sulla Terra, è paragonabile a credere ancora che la Terra sia piatta.
Beppe Caselle