GHIANDOLA PINEALE


Epifisi
La Ghiandola Pineale o epifisi definita dagli Antichi "Terzo Occhio" è una ghiandola endocrina delle dimensioni di una nocciola, sporge all'estremità posteriore del terzo ventricolo. Le sue cellule, i "pinealociti" producono la melatonina che regola il ritmo circadiano sonno-veglia, reagendo alla poca luce. Conosciuta fin dall'era antica, anche per la sua frequentissima calcificazione in età matura, questa ghiandola misura circa 1 cm di lunghezza e 0.5 cm di larghezza, con 500 mg di peso. Per molti filosofi passati tale ghiandola era la sede dell'anima. La ghiandola pineale ha una forma che ricorda una pigna, e da qui infatti deriva il suo nome: "pinea", che in latino significa proprio "pino". Nella medicina orientale, le informazioni ricevute dai campi di energia sottile attraverso la ghiandola pineale sono decodificate e trasmesse lungo la colonna vertebrale come vibrazione risonante. L'informazione viaggia ad altre parti del corpo attraverso canali di energia, campi bioelettrici, fibre nervose e sistemi di circolazione. Per i Discordiani consultando la propria Ghiandola Pineale si possono accedere ad informazioni più evolute su qualsiasi Idea Innata. Per i culti pagani e magici in generale, la ghiandola si fa' partecipe di un collegamento fra il mondo astrale e quello materiale. Dall'allenamento di Essa si determina il proprio potenziale aurico e spirituale. E' sempre curioso notare come gli "Antichi" siano sempre arrivati alla conoscenza attraverso la filosofia e la logica. Purtroppo come abbiamo visto il monoteismo frenò molto questa conoscenza nel passato. E la scienza di regime sta facendo uguale nei tempi odierni, cercando di occultare tutto il sapere metafisico con il dogma “materialista”. Ma non tutti gli scienziati per nostra fortuna sono dogmatici, infatti Su New Scientist del 15 Dicembre 2007, a pagina 15, nell'articolo intitolato “What is the soul, but a humble pineal gland” (Cos'è l'anima, se non una umile Ghiandola Pineale) si dice che forse Cartesio era nel giusto quando nel 1649 affermava che la Ghiandola Pineale fosse la sede dell'anima. Le scansioni del cervello relative all'area che circonda la Ghiandola Pineale suggeriscono che l'area venga attivata quando le persone meditano. “Non esiste una definizione di “anima” nel campo scientifico”, afferma Jyh-Horng Chen del National Taiwan University di Taipei, co-leader dello studio. Poi riprende: “Comunque, i nostri risultati dimostrano una correlazione tra l'attivazione pineale e la meditazione che potrebbe avere implicazioni profonde per la comprensione fisiologica di mente, spirito e anima".
La ghiandola ha una caratteristica, che è la Calcificazione. Crescendo fino all'età adulta la ghiandola si calcifica rendendo gli umani sempre più ancorati ai cinque sensi e sempre più lontani dal mondo spirituale.
Molti affermano che questa calcificazione è indotta dalla società, che vuole l'uomo sempre più lontano dal mondo spirituale, perché (come spiego nell'articolo: Chi Governa Realmente il Mondo) viviamo in una dittatura prevalentemente spirituale.

Ghiandola Pineale per Cartesio
Ma ora diamo un occhiata nello specifico alla visione cartesiana, che come detto su, vedeva tale ghiandola sede dell'anima:
Cartesio, Le passioni dell'anima I, pag. 30-35
“Per intendere più compiutamente tutte queste cose, bisogna tuttavia sapere che l'anima è veramente congiunta a tutto il corpo, e che non si può dire in senso proprio che essa sia in qualcuna delle sue parti piuttosto che in altre, perché il corpo è uno e, in qualche modo, indivisibile, per via della disposizione dei suoi organi, talmente collegati gli uni agli altri che la perdita di uno di essi rende difettoso tutto il corpo; e perché l'anima è di tal natura che non ha rapporto né con l'estensione, né con le dimensioni, né con le altre proprietà della materia di cui il corpo si compone, ma solamente con tutto l'insieme dei suoi organi, come si vede dall'impossibilità di concepire la metà o il terzo dell'anima, o il posto che essa occupa; e dal fatto che essa non diviene più piccola se si taglia qualche parte dei corpo, ma se, ne separa completamente, quando viene dissolto il complesso dei suoi organi. Occorre pure sapere che, per quanto l'anima sia congiunta a tutto il corpo, c'è è tuttavia in questo qualche parte in cui essa esercita le sue funzioni in modo più specifico che in tutte le altre; e si crede comunemente che tale parte sia il cervello, o forse il cuore: il cervello, perché con esso sono collegati gli organi di senso; il cuore, perché ci sembra di sentire in esso le passioni. Ma esaminando la cosa con cura, mi sembra di avere stabilito con evidenza che la parte dei corpo in cui l'anima esercita immediatamente le sue funzioni non è affatto il cuore, e nemmeno tutto il cervello, ma solo la parte più interna di questo, che è una certa ghiandola molto piccola, situata in mezzo alla sua sostanza, e sospesa sopra il condotto attraverso cui gli spiriti delle cavità anteriori comunicano con quelli delle posteriori, in modo tale che i suoi più lievi movimenti possono mutare molto il corso degli spiriti, mentre, inversamente, i minimi mutamenti nel corso degli spiriti possono portare grandi cambiamenti nei movimenti di questa ghiandola. Mi sono convinto che l'anima non può avere in tutto il corpo altra localizzazione all'infuori di questa ghiandola, in cui esercita immediatamente le sue funzioni, perché ho osservato che tutte le altre parti del nostro cervello sono doppie, a quel modo stesso che abbiamo due occhi, due mani, due orecchi, come, infine, sono doppi tutti gli organi dei nostri sensi esterni. Ora, poiché abbiamo d'una cosa, in un certo momento, un solo e semplice pensiero, bisogna di necessità che ci sia qualche luogo in cui le due immagini provenienti dai due occhi, o le altre duplici impressioni provenienti dallo stesso oggetto attraverso gli organi duplici degli altri sensi, si possano unificare prima di giungere all'anima, in modo che non le siano rappresentati due oggetti invece di uno: e si può agevolmente concepire che queste immagini, o altre impressioni, si riuniscano in questa ghiandola per mezzo degli spiriti che riempiono le cavità del cervello, non c'è infatti nessun altro luogo del corpo dove esse possano esser così riunite, se la riunione non è avvenuta in questa ghiandola. L'opinione poi di quelli che credono che l'anima riceva le sue passioni dal cuore, non è da prendersi nella minima considerazione, essendo fondata esclusivamente sul fatto che le passioni fanno avvertire nel cuore qualche alterazione; è facile notare che questa alterazione è avvertita come se fosse nel cuore solo per l'azione di un piccolo nervo che discende dal cervello verso di esso, così come un dolore è localizzato nel piede per via dei nervi del piede, e gli astri sono localizzato nel cielo per la loro luce e per i nervi ottici; di modo ché non è più necessario che la nostra anima eserciti immediatamente le sue funzioni nel cuore per sentire in esso le passioni, di quel che non sia necessario che essa sia nel cielo per vedere in questo gli astri. Ammettiamo dunque qui che l'anima abbia la sua sede principale nella piccola ghiandola posta al centro del cervello d'onde si estende a tutto il resto del corpo col sussidio degli spiriti, dei nervi, e anche dei sangue, che partecipando alle impressioni degli spiriti, li può condurre attraverso le arterie in tutte le membra. Ricordandoci di quanto è stato detto sopra circa la macchina dei corpo, e cioè che i piccoli filamenti dei nostri nervi sono distribuiti in tutte le sue parti in modo che, in seguito ai diversi movimenti eccitati in essi dagli oggetti sensibili, aprono diversamente i pori del cervello, determinando gli spiriti animali contenuti in queste cavità ad affluire diversamente ai muscoli, e di conseguenza a poter muovere le membra in tutte le diverse maniere possibili; tenendo anche presente che tutte le altre cause che possono muovere variamente gli spiriti, bastano a condurli nei diversi muscoli; aggiungiamo ora che la piccola ghiandola, che è sede principale dell'anima, è sospesa fra le cavità dove sono racchiusi questi spiriti in modo tale da poter essere mossa da essi in tante maniere differenti quanto sono le diversità' sensibili degli oggetti. Essa, tuttavia, può essere mossa variamente dall'anima, che, per sua natura, è capace di ricevere in sé tante impressioni diverse, ossia tante diverse percezioni, quanti sono i movimenti diversi di questa ghiandola; così pure, inversa. il solo fatto che mente, la macchina del corpo è composta in modo che, per questa ghiandola è diversamente mossa dall'anima o da qualunque altra causa, spinge gli spiriti circostanti verso i pori dei cervello, che li portano attraverso i nervi al muscoli; e in tal modo essa fa sì che muovono le membra. Così, per esempio, se vediamo venire verso di noi un animale, la luce riflessa dal suo corpo ne proietta due immagini, una per ciascuno dei nostri occhi; queste due immagini ne formano altre due, col sussidio dei nervi ottici, nella superficie interna del cervello che guarda verso le sue cavità; poi, di là, per mezzo degli spiriti di cui tali cavità son piene, le immagini si irraggiano verso la piccola ghiandola da essi circondata. Questa irradiazione avviene in modo, che il movimento di cui si compone ogni punto di ciascuna delle due immagini tenda verso il medesimo luogo della ghiandola verso cui tende il moto che costituisce il punto corrispondente dell'altra immagine da cui è rappresentata la stessa parte dell'animale in questione. Così le due immagini che sono nel cervello ne formano nella ghiandola una sola, che agisce immediatamente sull'anima facendole vedere la figura dell'animale.”.
Questa è la testimonianza di una grandissima mente del passato, ovviamente non condivido tutto quello da lui detto, ma questo estratto rende bene l'idea di come fosse vista la ghiandola pineale nel passato, e del fatto che essa è sempre stata importante e vista come sede dell'anima, per lo meno da Sumer ai filosofi (come quello sopracitato).

Ghiandola Pineale e DMT
La Ghiandola Pineale produce ciò che e' comunque conosciuto come DMT, sostanza in grado di portare l'individuo ad avere viaggi extradimensionali, e extratemporali. E infatti secondo Rick Strassman -medico specializzato in psichiatria che condusse numerose ricerche sulla DMT-, la ghiandola pineale situata nel encefalo è in grado di produrre più o meno piccole quantità di DMT, specialmente intorno alle ore 3 del mattino, durante la fase REM dei sogni; quindi ciò accade di notte durante i sogni, quando la Ghiandola Pineale e' maggiormente attiva. Come dicevo su purtroppo con la crociata del monoteismo nel passato e con le “crociate” scientiste/materialiste del presente, oggi non si da' molta importanza al “terzo occhio” e quindi a tale ghiandola come in passato, e ciò ha portato ad atrofizzare gradualmente tale organo e questo ha comportato la perdita di valori quali la spiritualità e la sensazione di essere tutti Uno. Cosi facendo portando (volutamente) sempre più a una società formata da zombie. Ma la cosa più assurda di tutto ciò è che le istituzioni che affermano che la ghiandola pineale non ha queste proprietà metafisiche; si circondano di tale simbolo, nei giardini vaticani possiamo addirittura vederne una alta 3 metri (foto qui sotto), con un forte richiamo, per altro, al culto egizio, dove tale ghiandola era vista come sede dell'anima e quindi molto importante (ma ormai sappiamo che il monoteismo non è altro che il prolungamento di culti passati). Ma come dicevo esse, sono ovunque, le si possono vedere in qualsiasi monumento istituzionale. Quindi ci troviamo per l'ennesima volta di fronte a un controsenso da parte delle istituzioni, da un lato dicono che tale ghiandola non ha nessun potere, dall'altro però ne sono ossessionati e la raffigurano in tutti i loro monumenti. Ma ancora più assurda secondo me è come la massa reagisce a questo argomento, per la massa sono tutte fesserie, anche se come abbiamo visto in tutta la storia tale ghiandola ha avuto una notevole importanza, e le istituzioni ne sono ancora ossessionate. Ma come ben sappiamo ormai, la massa non ponendosi mai domande è destinata a seguire tutte le menzogne propinate dai media di regime. Ma la Ghiandola Pineale è molto più di quello che insegnano ai corsi di medicina. E oggi la vera scienza (quella libera da dogmi) sta scoprendo che gli antichi mistici e filosofi potrebbero aver ragione nel reputarla la sede dello spirito. Io penso che questa ghiandola abbia un ruolo decisamente importante, perché se l'Universo è un vasto campo di dati, e tale ghiandola (come detto dai mistici/filosofi) è la sede dell'anima, ciò significa che essa decodifica la realtà, e quindi alterarla o diminuire il suo effetto fa si che il Potere Occulto rimanga sempre al vertice, e che la massa rimanga sempre schiava. Ed ecco che alla luce di questo il puzzle si compone e capiamo perché i media di regime cercano in tutti i modi di screditarla, e di ridicolizzare chiunque ne parli.


Descrizione foto: La statua che vedete a sinistra è situata nei giardini vaticani (Città del Vaticano), e come potete vedere a dei simboli egiziani. Infatti ai lati della pigna ci sono due pavoni, simbolo molto usato dagli antichi egizi, invece ai piedi della statua vi è un sarcofago egiziano aperto.
E il sarcofago aperto simboleggia la fine della morte, e la transizione verso la vita puramente spirituale. Tale elemento della composizione è presente anche nella grande piramide di Giza, nella camera del re. Anche lo scettro del dio egizio Osiris riporta lo stesso stemma adottato in seguito dal Vaticano. Come testimoniano le due immagini, quella in alto a destra e l'ultima in basso a destra. Ma tale simbolo lo troviamo anche nella cultura sumera/babilonese come testimoniato nella foto centrale a destra. Insomma come ben si nota da questo raggruppo di foto, la Ghiandola Pineale è sempre stata considerata importante dal potere, e ciò va avanti da Sumer fino ai giorni nostri.
Beppe Caselle